Ako Atikossie





1. Oltre i cieli, 2025, Acrilico e olio su tela, 400 x 293 cm, Courtesy Nashira Gallery
2.3.4 L’Europa o l’assenza, 2014, Installazione di sculture in gesso colorato, 75 x 45 x 45 cm cad., Courtesy Nashira Gallery
5. Apertura della capsula, 2025, Acrilico e olio su tela, 224 x 125 x 8 cm, Courtesy Nashira Gallery
Ako Atikossie è un artista togolese nato nel 1980 a Zalivè e attualmente vive e lavora tra Milano e Lomé in Togo.
Atikossie è un pittore “atipico” della scena artistica contemporanea perché lontano dai personalismi autobiografici imperanti, al centro della sua ricerca non pone se stesso e la sua quotidianità ma l’indagine e lo svelamento della natura più intima delle cose che circondano l’essere umano.
Con un approccio, infatti, più da scienziato che da artista studia e mostra allo spettatore l’impalpabile e l’invisibile delle leggi fisiche che regolano la vita dell’intero pianeta Terra, quei legami da cui dipende la sopravvivenza di tutti e che oggi giorno capita sempre più spesso siano soggetti a squilibri per colpa dei gesti e comportamenti di ciascuno di noi.
Alcune zone del pianeta lo sappiamo soffrono più di altre, tra loro l’Africa, il continente natale di Atikossie che giunto in Italia dal Togo per approfondire i propri studi artistici e conoscere quel “sistema dell’arte occidentale” che da sempre viene presentato come “unico”, ha saputo aprirsi alle nuove esperienze mantenendo una particolare sensibilità per l’ambiente e sviluppando un linguaggio pittorico unico con cui poter denunciare, nei propri quadri temi come lo sfruttamento indiscriminato di materie prime, la lotta degli Stati per l’accaparramento di quelle terre rare fondamentali per la produzione e sviluppo delle nuove tecnologie.
Per fare tutto questo Atikossie ha sviluppato una pratica pittorica basata sull’accostamento di un segno minimo, un trattino, che ripetuto sulla tela per migliaia di volte dà vita a composizioni astratte pulsanti di colore. Un gesto semplice alla portata di tutti che ricorda quello della scrittura o della tessitura, di cui richiede i medesimi tempi dilatati e lunghi di realizzazione fatta di nodi e orditi là e di tratto e contro-tratto nella pratica di Atikossie.
Un’arte che affonda le sue radici nelle decorazioni tradizioni artigianali e tribali del continente e come lui stesso afferma per indagare i misteri della natura e della materia: “Nella mia ricerca esploro varie orientazioni del segno meno, creando forme, spazi e dimensioni geometriche. Considero il tratto “-“ come rappresentazione dell’elettrone, come un simbolo che aiuta a comprendere e indagare le componenti fondamentali della materia. Attraverso il mio lavoro, creo spazi inesistenti o astratti che mirano a evocare l’intuizione dell’osservatore riguardo alla natura dinamica della materia.”
Le opere di Ako Atikossie sono nel contempo semplici e complesse. Opere vive e da vivere.
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