Progetto didattico per le scuole
La mostra apre alle scuole con un percorso educativo pensato per trasformare la visita in un’esperienza concreta, creativa e partecipata.
Non solo osservazione, ma laboratorio.
Non solo spiegazione, ma sperimentazione.
I laboratori sono curati da Arti e Pensieri e sono rivolti a scuole di ogni ordine e grado.
PRENOTAZIONI
Laboratori gratuiti fino ad esaurimento posti. La prenotazione è obbligatoria.
Scrivere a: didattica@sguardisullafrica.it
Contatto Whatsapp: 333 6738327

LABORATORI PER INFANZIA E PRIMARIA
Sculture d’Africa: Il significato delle sculture africane tradizionali
Un laboratorio dedicato alla scoperta della scultura africana tradizionale.
Dopo l’osservazione delle opere in mostra, i bambini realizzeranno una propria scultura in argilla ispirata alle figure africane, sperimentando forma, simbolo e tridimensionalità.
Obiettivi: sviluppare manualità, creatività e comprensione del valore simbolico dell’arte.

LABORATORI PER SECONDARIA DI I E II GRADO
Nei colori dell’Africa: reinterpretando Fatima Hassan El Farouj
Un laboratorio ispirato all’arte africana contemporanea.
Gli studenti analizzeranno le opere dell’artista marocchina e realizzeranno un dipinto con colori acrilici, lavorando su forme, motivi decorativi e identità culturale.
Il risultato finale potrà diventare un’opera collettiva della classe.
Obiettivi: sviluppare osservazione, espressione personale e consapevolezza interculturale.

COME FUNZIONA
Durata: circa 2 ore
Periodo: durante l’apertura della mostra (marzo–maggio 2026)
Prenotazione obbligatoria:
didattica@sguardisullafrica.it
Info: Micaela Bertuzzi – Contatto WhatsApp 333 6738327
Le sezioni della mostra
La mostra nasce dall’incontro tra la visione curatoriale di Samuele Manin e il lavoro di ricerca e collezionismo portato avanti da Paolo Giglio, insieme al padre Bruno Giglio.
Il progetto Sguardi sull’Africa nasce anche come gesto di riconoscenza verso la città di Piacenza.
Paolo e Bruno Giglio hanno scelto di condividere questo patrimonio attraverso una grande mostra pubblica, riconoscendo in Piacenza un luogo capace di accogliere e valorizzare un progetto culturale di respiro internazionale. In questo senso, la mostra si configura come un dono alla città e ai suoi visitatori, pensato per generare conoscenza, dialogo e apertura.

