Raymond Tsham

Raymond Tsham, Symphonie des masques, 2019. Penna a biro su carta, 80 x 64 cm. Courtesy Collezione 54, Milano.
Raymond Tsham, all’anagrafe Raymond Tsham Mateng Lomami, nasce nel 1963 a Lubunz, nella provincia del Kasai Oriental nella Repubblica Democratica del Congo.
La sua traiettoria artistica si distingue per un’esplorazione visiva rigorosa e singolare del disegno come strumento di pensiero e di visione, posizionandosi tra le voci più originali dell’arte contemporanea africana.
Tsham vive e lavora a Kinshasa, dove ha sviluppato un linguaggio grafico inconfondibile, fondato sull’uso del semplice stylo à bille (penna a sfera) come mezzo espressivo privilegiato.
Dopo gli studi all’Institut des Beaux-Arts di Kinshasa, dove si diploma nel 1989, Tsham costruisce progressivamente una pratica centrata sull’atto del disegno, celebrando un’arte coltivata attraverso la pazienza, la precisione e la concentrazione del gesto grafico. Fin da giovane, il suo talento per il disegno si manifesta con chiarezza: la penna a sfera diventa non un limite, ma un medium di libertà e di invenzione, capace di generare immagini dense di riferimenti culturali e storici.
La produzione di Tsham si caratterizza per una straordinaria abilità nel rendere, con linee e tratteggi di biro, composizioni che si fondano su maschere, figure antropomorfiche, archetipi e sequenze narrative ispirate tanto alla statuaria tradizionale africana quanto alla storia e alla contemporaneità. I suoi disegni non sono semplici riproduzioni: sono rielaborazioni, sintesi visive che trasformano e rivitalizzano le forme del patrimonio africano, animandole con ritmo, dialogo e simbolismo.
Il linguaggio visivo di Tsham si presenta come un equilibrio calibrato tra memoria e invenzione: le superfici dei suoi fogli sono percorse da una fitta trama di segni, ponendo in primo piano la materialità del tratto e il ritmo delle hachure. La scelta della penna a sfera — strumento umile e quotidiano — gli permette di creare opere di grande forza espressiva, intrise di riferimenti culturali e di un’energia visiva che riflette la complessità del mondo contemporaneo.
Nel corso della sua carriera, Tsham ha esposto in diverse mostre collettive e personali in Africa, in Europa e oltre, contribuendo alla visibilità internazionale dell’arte contemporanea congolese. I suoi lavori sono stati presentati in rassegne importanti e in collocazioni espositive come l’Espace Texaf-Bilembo a Kinshasa e in esposizioni in gallerie e fiere dedicate all’arte africana.
Oggi Raymond Tsham continua a vivere e lavorare a Kinshasa, mantenendo una pratica rigorosa e personale. La sua opera testimonia una riflessione profonda sulla funzione del disegno come forma di conoscenza e sulla capacità della linea di evocare storie, memorie e identità. Attraverso la penna a sfera, Tsham continua a intrecciare passato e presente, tradizione e contemporaneità, rendendo il suo lavoro una sintesi potente e originale nel panorama dell’arte africana contemporanea.
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